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Voto:         Le prime sessioni di tiro a fermo (cioè utilizzando un tunnel di tiro) sono iniziate con BB Marui da 0,25gr sulla distanza di 20mt con bersagli standard Marui (i classici cerchi a punti) e un caricatore a testa per ognuna delle tre versioni, i risultati sono stati soddisfacenti e costanti, la rosata è ottimamente distribuita sul bersaglio, di seguito siamo passati alla distanza dei 30mt e qui incontriamo le prime differenze, il modello in finto/legno (tanto per essere chiari) perde un po' stabilità, anche perché la Marui ha scelto di non montare l'ammortizzatore di rinculo su questo modello, pertanto offre si, la sensazione di potenza allo sparo ma allo stesso tempo ne pregiudica la precisione, mentre tra la versione Police ed il G-Spec (quelli neri) le differenze sono minime. Cambiamo i BB, passando ai Guarder da 0,28 e portiamo le sagome alla massima distanza possibile consentita dal tunnel (quasi 38mt). Montiamo e tariamo il cannocchiale e qui ci rendiamo conto che il peso del BB fa la differenza e che questa ASG può sfruttare una palla più pesante, pertanto di comune accordo passiamo ad usare i Maruzen Special sniper/Hiper-Grade da 0,30 e a parte qualche centro in più effettuato (con molta fortuna), la resa migliore la otteniamo dal G-Spec, il quale ci colpisce molto per la sua silenziosità, lo scatto molto leggero al grilletto e la dotazione di serie composta da silenziatore (veramente efficace) e slitta per ottica o sistemi di acquisizione Red-Dot. A fine sessione, dopo 4 ore di tempo, e soprattutto dopo 2 confezioni da 0,30 di BB esaurite, valutiamo attentamente i risultati ottenuti: il VSR10-Police/version, tirando da punto fisso cioè fermato sulla morsa stabilizzata, è risultato leggermente meno costante sulla rosata così ottenuta. Ora passiamo alla prova pratica su sagome. Montiamo un'ottica ad ingrandimento variabile e reticolo illuminato su uno dei fucili, l'altro, invece, lo equipaggiamo di un Red-Dot Reflex, della Guarder a punto rosso. Usando l'ASG a mano libera reggendola solamente di polso stando distesi in appoggio sui gomiti il peso della stessa non ha influito troppo sulla precisione anche restando per diverso tempo in posizione di tiro, il riarmo dell'otturatore oltre ad essere veramente molto fluido è silenzioso e relativamente rapido, permettendo una buona velocità del ciclo di sparo (per quanto può essere rapido un bolt-action) passando poi alla posizione in ginocchio, sono rimasto molto colpito dalle dimensioni contenute del VSR-10G/Spec, che mi ha permesso in diverse occasioni di restare nascosto all'interno di grossi cespugli senza sporgere in lunghezza e soprattutto non mi ha impedito nel movimento nella vegetazione più intricata, impigliandosi o impuntando nella fase di mira e sparo. Il cambio del caricatore è agevolato dal pulsante di sgancio dello stesso, comodamente posto sotto l'astina paracanna, mentre ricaricarlo con nuovi BB risulta un po' difficoltoso in situazione operativa e richiede una certa adattabilità. Molto utile risulta la possibilità di agire sul cursore micrometrico, peraltro sensibilmente efficiente del sistema di regolazione dell'Hop-Up capace di modificare ad ogni singolo scatto la curvatura della traiettoria in base al peso del BB. Consigliamo però di coprirlo con un pezzetto di nastro isolante in modo da impedire di sfregarlo, impigliarlo o urtarlo durante le fasi più concitate dell'azione o nel fitto della vegetazione. Di contro però bisogna porre attenzione nel maneggiare il meccanismo di sicura che tende a diventare ballerino se forzato in sede dall'eccessiva pressione del pollice, anche l'asta di armamento non dovrà essere maneggiata con troppa forza o arretrata oltre la sua corsa massima, per evitare forzature che alla lunga possono causare rotture o inceppamenti. Inoltre, vista l'efficacia di questa ASG, la Marui poteva predisporre sul corpo della stessa (almeno su questa versione) un'attacco o perlomeno preconfigurare una sede con viti per bipede, magari a sgancio rapido, accessorio utilissimo per restare fisso sul bersaglio per tempi notevolmente lunghi. A fine Test il parere unanime nostro è stato che l'ASG dotata di Red-Dot consentiva un'azione molto più fluida nell'acquisizione del bersaglio fisico (cioè l'avversario) permettendo di tenere entrambi gli occhi aperti in modo da avere il bersaglio in mira e contemporaneamente una visuale d'insieme dell'aerea d'azione, di contro nelle distanze lunghe dato che il Red-Dot non è munito di ingrandimenti abbiamo riscontrato una certa difficoltà nel centrare il cerchio del bersaglio. Per le lunghe distanze, invece, il cannocchiale con reticolo illuminato non ha avuto alcun problema, ci si trova un po' "ristretti" con il tiro su bersaglio fisico alla media distanza. Pertanto si può dire che con un sistema di acquisizione e osservazione come può essere il cannocchiale, questa ASG da veramente molte soddisfazioni, il suo peso e le sue dimensioni compatte la rendono adatta allo Snipering ed al tiro statico di precisione anche con lunghe attese in puntamento, lo scatto dolce e lineare rendono il tiro molto controllabile sulla lunga distanza consentita dalla sua gittata, quindi meno pericoloso per la reazione contro gli avversari. Per tutto questo attribuiamo al VSR-10G/Spec un punteggio di 8 su una scala da uno a dieci, consigliando l'uso di BB non al di sotto degli 0,30gr di peso e soprattutto di ottima qualità. 

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